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La Legge delega n. 53 del 28.03.2003 (cosiddetta
Riforma Moratti) prevede l’abrogazione della Legge n. 9 del
20 Gennaio 1999 sull’innalzamento dell’obbligo scolastico e
l’istituzione del diritto-dovere all’istruzione-formazione
per almeno 12 anni o, comunque, fino al conseguimento di una
qualifica entro il diciottesimo anno d’età.
Al momento
attuale, la scuola secondaria di 2° grado è ancora suddivisa
negli ordini professionale, tecnico, liceale, artistico;
l’alunno che ha conseguito la licenza media
può scegliere se proseguire gli studi nei diversi ordini
nella scuola secondaria di 2° grado o nel sistema della
formazione professionale, in corsi a qualifica di durata
triennale che estendono la sperimentazione avviata nell’anno
formativo 2002/2003; in tali percorsi il primo anno ha
finalità di consolidamento culturale, carattere propedeutico
e di orientamento professionale.
L’assolvimento del diritto-dovere alla formazione
all’interno di un contratto di apprendistato è possibile,
invece, solo dopo il compimento dei quindici anni di età.
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APPRENDISTATO E DIRITTO ALL'ISTRUZIONE |
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LE SCUOLE SERALI |
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Sono
in tutto 15 le scuole superiori in Provincia
che offrono corsi serali, con un'offerta variegata
di corsi di studio, per il conseguimento di una
Qualifica professionale o di un Diploma di Maturità.
Oltre a questi titoli formalmente riconosciuti,
alcune scuole propongono anche Moduli di
apprendimento o approfondimento per le Lingue o
l'Informatica.
Sono 3 le aree di indirizzo in cui sono
inseriti i corsi serali. La fetta più grossa è
costituita dall' AREA PROFESSIONALE, segue
l'AREA TECNICA, quindi l'AREA ARTISTICA.
Per informazioni:
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Portogruaro |
Scuola
Media "D. Bertolini"
via Liguria, 32 - tel. 0421 273251
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Istituto superiore "G. Luzzatto"
via Galilei, 5 - 0421 74815
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San
Donà di Piave |
Punto
d'Ascolto
Piazza Duomo - tel. 0421 50640
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Mestre |
CTP
Scuola Media "C.G. Cesare"
via Cappuccina, 68/D - tel. 041 990442
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Sapersi orientare da un punto di vista scolastico e
professionale, in una società complessa, caratterizzata da
un’accelerazione dei processi di cambiamento rapidi e
profondi, non sempre prevedibili, costituisce un problema
impegnativo, ma che deve necessariamente essere affrontato.
Diventare individui autonomi che sappiano gestire le
incertezze, assumere in modo consapevole dei rischi,
rispondere delle proprie scelte vuol dire sicuramente
inserirsi con minori difficoltà in tale contesto sociale.
Numerosi
sono i fattori che entrano in gioco nel determinare le
scelte scolastico-professionali; quelli che maggiormente
influenzano le scelte di un individuo possono essere di tipo
soggettivo, cioè, le caratteristiche che ciascuno
possiede e si attribuisce -potenzialità, capacità, limiti-,
gli interessi, le aspettative, le motivazioni; al tempo
stesso la famiglia, il gruppo dei coetanei e, più in
generale, le condizioni in cui ciascuno si trova nel momento
in cui deve affrontare una scelta per il proprio futuro
entrano in gioco profondamente nel processo di scelta.
Capacità, interessi, valori devono confrontarsi, però, in
modo corretto con una conoscenza approfondita della realtà.
Tutti noi
quotidianamente prendiamo decisioni. La maggior parte di
tali decisioni sono poco impegnative, perché le conseguenze
non sono gravi: se ci si accorge di aver sbagliato, si può
facilmente cambiare. Altre decisioni, invece, sono più
impegnative e più gravi: richiedono più tempo, presentano
maggiori incertezze e difficoltà perché, per decidere,
occorre tenere contemporaneamente presenti molte
informazioni.
Sono quelle decisioni che ciascuno di noi si
trova ad affrontare in certe circostanze delle vita come, ad
esempio, al termine di un corso di studi o al momento di
iniziare un’attività lavorativa o di cominciarne una nuova;
tali circostanze, infatti, impongono una scelta impegnativa.
Le scelte
fatte dai ragazzi, soprattutto se molto giovani, sono spesso
molto impegnative, perché le conseguenze delle loro
decisioni possono avere effetti nel tempo; qualsiasi
cambiamento implica, infatti, una presa di decisione e
richiede, quindi, che si esaminino e si valutino le cose che
si vogliono o non si vogliono, ciò di cui si ha o non si ha
bisogno, che cosa si può e che cosa non si può fare, e si
compiano, infine, delle scelte sulla base di tali giudizi.
Perciò è utile e importante
imparare a decidere.
Cosa vuol dire decidere
Decidere
vuol dire esaminare le diverse alternative possibili,
attribuire ad esse un peso, comprendere i motivi per cui
possiamo considerare preferibile un’alternativa rispetto
alle altre, chiarirci quali obiettivi vogliamo raggiungere e
quali sono le conseguenze che derivano da una scelta
piuttosto che da un’altra. Appare evidente, allora, il ruolo
centrale che le competenze relative alla presa di decisione
assumono nella vita di una persona, soprattutto nelle fasi
di passaggio da un grado di scuola ad un altro, dalla scuola
al lavoro, da un lavoro ad un altro.
Per decidere bene, bisogna cominciare dalle
informazioni da utilizzare: questo libro intende offrire
un’informazione ampia, articolata, verificata da utilizzare
in una delle fasi cruciali della presa di decisione, cioè
l’individuazione e la specificazione delle diverse
alternative da considerare per operare la scelta dopo la
scuola media.
In concreto,
la parte generale e le singole schede presentano
informazioni utili per rispondere ad alcune delle domande
che è necessario porsi nella fase della scelta:
Come è organizzato il corso di studi?
Quali sono le discipline e le attività che
hanno un peso determinante in tale corso?
Quali sono gli sbocchi
scolastico/professionali prevalenti al termine del corso?
Sono previsti nel curricolo stage o periodi
di alternanza scuola/lavoro?
Quali e quante lingue straniere è possibile
studiare?
Dov’è ubicata la sede della scuola?
Quali sono le strutture a disposizione degli
studenti?
Quali sono i corsi extracurricolari offerti
agli studenti?
È chiaro che
non sono queste le uniche caratteristiche che consentono di
analizzare le alternative possibili. Altre domande
indispensabili per mettere a fuoco le proprie
caratteristiche (Qual è il mio rendimento nelle materie che
sono fondamentali nei vari tipi di indirizzo? Qual è il mio
interesse per queste materie? Qual è la mia capacità di
mantenere gli impegni?…) devono trovare risposta nelle
attività di orientamento e di autoriflessione predisposte
dalla scuola sia per lo studente che per la famiglia.
Utilizzando queste e altre informazioni puoi
mettere a confronto diverse alternative, puoi, in
definitiva, con il supporto degli adulti, genitori e
insegnanti, assumerti la responsabilità delle scelte che ti
riguardano, costruire un tuo progetto di vita, da verificare
e modificare eventualmente in futuro. In tal modo affrontare
le incertezze che sicuramente vivi in questo momento
diventerà un’occasione di crescita e di maturazione.
Scegli la tua
scuola :




La
prima scelta (Ed. 2006/2007)
(CLIC per accedere)
In questo sito troverete tutte le risposte per la scelta dei
percorsi scolastici formativi. |
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L’art. 14 della L. 104/’92 prevede la possibilità per gli
alunni in situazione di handicap di completare l’obbligo di
istruzione anche fino al compimento del 18° anno di età.
Iscrizione alla scuola superiore
·
L’Ordinanza Ministeriale 90 del 21 maggio
2001 all’art.11 comma 10 dispone che il consiglio di classe
delibera se ammettere o meno agli esami di licenza media gli
alunni in situazione di handicap che possono anche svolgere
prove differenziate in linea con gli interventi
educativo-didattici attuati sulla base del percorso
educativo individualizzato. Tali prove devono essere idonee
a valutare l’allievo in rapporto alle sue potenzialità e ai
livelli di apprendimento iniziale.
Ove si accerti il mancato
raggiungimento degli obiettivi del PEI (Piano Educativo
Individualizzato), il consiglio di classe può decidere che
l’alunno ripeta la classe o che sia comunque ammesso agli
esami di licenza, al solo fine del rilascio di un attestato
di credito formativo. Tale attestato è titolo per
l’iscrizione e la frequenza delle classi successive della
scuola secondaria di secondo grado.
·
L’iscrizione è possibile presso qualsiasi
istituto superiore, con l’avvertenza che per gli Istituti
Tecnici, Professionali ed Artistici è richiesto il
certificato di idoneità alla frequenza rilasciato dal
Dipartimento di Prevenzione all’Azienda U.L.S.S. o dallo
psicologo o medico specialista in servizio presso l’
U.L.S.S.; il certificato va richiesto dalla famiglia e
consegnato alla scuola.
·
Il rinnovo della certificazione di handicap viene richiesto dal Dirigente Scolastico della scuola media
entro i termini e con le modalità definite dagli Accordi di
programma sottoscritti a livello locale. All’atto
dell’iscrizione il Dirigente Scolastico della scuola
secondaria di primo grado inoltra, con il consenso della
famiglia, copia della certificazione di handicap alla Scuola
Secondaria di secondo grado prescelta.
Le modalità di richiesta del personale di
assistenza per gli allievi non autonomi sono disciplinate
dagli Accordi di programma definiti a livello locale.
Frequenza
·
L’inserimento nella scuola secondaria di
secondo grado prevede, come nella scuola secondaria di primo
grado, la presenza dell’insegnante di sostegno e di
personale addetto all’assistenza, nei casi di mancata
autonomia, ai sensi del D.P.R. 616/’77 richiamato dalla L.104/’92,
art.13 comma 2, e disciplinato dalla L.R. n.55/’82.
Docente
di sostegno:
in collaborazione con i docenti di classe prepara la
programmazione individualizzata, fa parte del consiglio di
classe e partecipa a pieno titolo alla valutazione di tutti
gli alunni della classe di cui è contitolare. I docenti di
sostegno nelle secondarie di secondo grado appartengono a
quattro aree: scientifica, umanistica,
tecnico-professionale-artistica, psicomotoria e sportiva.
Addetto
all’assistenza:
è un operatore dell’area dei Servizi Sociali che agisce in
particolare nell’area dell’autonomia personale,
dell’autosufficienza di base e della generalizzazione delle
abilità apprese nei vari contesti di vita della persona come
nell’ambito scolastico. L’intervento dell’addetto
all’assistenza deve rientrare nel progetto educativo
personalizzato.
Il percorso di apprendimento può seguire la
programmazione ordinaria oppure una programmazione
differenziata. In particolare, l’azione formativa del primo
anno programmata e realizzata dalla scuola secondaria di
secondo grado deve essere finalizzata a:
- motivare, guidare
e sostenere la prosecuzione del percorso formativo da parte
degli allievi che ne abbiano le potenzialità;
- motivare, guidare
e sostenere percorsi educativi individualizzati.
I Centri
Educativi Occupazionali Diurni
I C.E.O.D. si
caratterizzano come strutture diurne socio educative
destinate ad accogliere soggetti diversamente abili che, per
la gravità di problematiche sia fisiche che psichiche, non
possono essere inseriti nelle scuole secondarie di secondo
grado o nei corsi di formazione professionale; per esservi
ammessi gli alunni devono aver compiuto il quindicesimo anno
di età.
L'accesso al
C.E.O.D. è deciso da un'apposita commissione. Il genitore
che intende inserire il proprio figlio in un C.E.O.D. deve
contattare l'assistente sociale del Distretto
Socio-Sanitario e fare apposita domanda. Gli inserimenti
all'interno del C.E.O.D. sono effettuati a scadenze
stabilite.
Per
l'inserimento socio lavorativo è stato istituito un apposito
Servizio di Integrazione Sociale, il S.I.S.. I Servizi
C.E.O.D. e S.I.S. sono gratuiti.
Riferimento:
Ceod - Centri Educativi Occupazionali Diurni
Indirizzo: Via Trentino, 13
CAP: 30026
Località: PORTOGRUARO Provincia: VE
Telefono: 0421.271606
Fax: 0422.868868
Note: ALBA SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE
Sito web:
ELENCO CEOD |